Per la precisione la sua infrazione è quella di aver indossato il niqab, il velo che copre tutto il volto ad eccezione degli occhi.
In questo modo Amel, tunisina di 26 anni, ha violato una recente ordinanza del sindaco leghista di Novara, Massimo Giordano: “Ho firmato il provvedimento – spiegava ieri Giordano – per ragioni di sicurezza ma anche per far sì che chi viene a vivere nelle nostre città rispetti le nostre tradizioni”.
Arriva una vigilessa e si trova un accordo: Amel accetta di andare in un luogo appartato, lontano da possibili sguardi maschili, e mostra il suo viso alla funzionaria dei vigili urbani che constata la corrispondenza con la fotografia del passaporto.
Colorato, molteplice, dove – per fortuna – il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer…
Fonte:
http://bellaciao.org/it/spip.php?article26580